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"L'ARTE MI HA RESA SCHIAVA DELLA MIA LIBERTA' "
L’arte è da sempre il fulcro della vita dell’artista, che ama definire con questa sua citazione:
«L’arte mi ha resa schiava della mia libertà».
La sua prima mostra risale al 1986 a Verona. Da allora ha partecipato a oltre 130 esposizioni tra personali e collettive, prendendo parte a eventi di rilievo internazionale come il Festival di New York, la Biennale di Berlino e la Florence Biennale, ricevendo premi e riconoscimenti dal pubblico e dalla critica, in Italia e all’estero. Numerosi esponenti del panorama culturale internazionale si sono interessati al suo lavoro.
Artista in costante evoluzione, sperimenta molteplici tecniche e linguaggi espressivi: dalla pittura alla scultura, dalla performance all’installazione, mantenendo sempre viva la consapevolezza della responsabilità dell’artista quale portatore di messaggi.
Il primo progetto organico nasce nel 1989 e si sviluppa nell’arco di otto anni: “Ricordi d’Infanzia”, un percorso poetico e concettuale di riscrittura dell’esperienza infantile. Le opere, prevalentemente materiche e spesso realizzate attraverso il riciclo, hanno suscitato l’interesse di musei d’arte contemporanea.
Segue il ciclo “Passione”, un insieme di lavori che esplorano, talvolta in modo provocatorio, le passioni e le ossessioni dell’essere umano, toccandone anche i risvolti più oscuri, attirando l’attenzione dei media e di trasmissioni televisive.
Nei primi anni Duemila prende avvio il “Laboratorio di Coscienza”, presentato a New York, da cui nasce “Alien Sense”: immagini oniriche e visionarie di luoghi ideali per bellezza ed emozione, lontani dalla Terra ma portatori di un messaggio di speranza per l’umanità.
Organica a questo percorso è la performance “Teoremino” (2001), in cui l’artista indossa una maschera e grandi mani da alieno, creando un alter ego creativo e fanciullesco che “viaggia” oltre i confini terrestri per riportare visioni e consapevolezze. Questo ciclo, sviluppato in quasi dieci anni, conta oltre 600 opere.
I messaggi di “Alien Sense” sono positivi e incentrati sull’importanza del sogno e sulla capacità di elevarsi oltre i limiti della contemporaneità: il “Laboratorio di Coscienza” si trasforma così in “Abilità della Coscienza”.
Nel 2011, in concomitanza con la partecipazione alla Biennale d’Arte Contemporanea e con l’esordio delle prime sculture a colori — che introducono la terza dimensione in una produzione fino ad allora prevalentemente pittorica — presenta ufficialmente il movimento artistico “Alien Sense”, con il motto:
«Se il mondo è vinto da persone senza scrupoli, a tutti gli altri rimane l’intero Universo».
Il movimento ottiene l’interesse e l’adesione di artisti da diverse parti del mondo.
Dalla ricerca sul colore nasce l’uso distintivo dell’oro con pagliuzze di vero oro zecchino 24 kt, che caratterizza la serie “Lacrime di Tea”, opere preziose a sfondo scuro di forte intensità simbolica.
Segue “Contact Universe”, in continuità con la dimensione ultraterrena che attraversa l’intera produzione artistica.
Nel 2021 fonda il movimento “Imperfezionismo”, una nuova svolta espressiva che interpreta i tempi contemporanei attraverso macchie di colore volutamente imperfette, trasformando l’imperfeizione in linguaggio e valore estetico.
Nel corso della sua carriera si sono occupati del suo lavoro importanti critici e personalità della cultura, tra cui Gian Ruggero Manzoni, Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Roberto Garbarino, Mario Arceri, Maria Grazia Montaldo, Franco Longoni, Maria Ferraris, Francesco Bonazzi e Marco Formento, Alberto Moioli.
Presente da anni in mostre e fiere d’arte moderna in Italia e all’estero, è riconosciuta come una delle poche performer italiane attivamente impegnate in questo ambito, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico.
Artista capace di provocare e incantare, attraversa progetti onirici e messaggi incisivi con una cifra poetica e un “magico fascino alieno”, come ama definirlo.
Ideatrice e fondatrice del Movimento Artistico Imperfezionismo.























